PRESENTAZIONE

Massimo Zaina - Terapeuta a mediazione corporea in ambiente naturale dal 1985. Laureato in lingue moderne con specializzazione in linguistica operativa. Ha ricevuto una formazione junghiana col dott. M. Oldani. Si è formato in pedagogia del movimento con L. Sheleen in Francia e sulla simbolica nella relazione mente-corpo c/o l'Ass. Nazionale di eco-biopsicologia col dott. Frigoli fondatore dell' ANEB (Associazione Nazionale di Eco-Biopsicologia). Già educatore c/o il carcere minorile Beccaria, lavora come conduttore di équipes multiprofessionali, che intervengono con progetti individualizzati per minori sottoposti a procedimento penale. Collabora da anni con la comunità per minori psichiatrici Rosa dei Venti di Casnate (CO) e con il CRT Cà Granda con attività a mediazione corporea per pazienti adulti.

Ornella Micheli – Laureata in filosofia, specializzata in formazione degli adulti e in psicologia del lavoro. Lavora come libera professionista nel campo sociale nella realizzazione di progetti di aggiornamento del personale, relativamente a tematiche psicosociali (realizzazione di aiuto, counselling, gestione di processi educativi) e di progetti di ricerca, utilizzando metodologie qualitative. Si è ultimamente dedicata al counselling di persone adolescenti e adulte in difficoltà sul piano personale, scolastico e professionale.

La formazione è rivolta a operatori e studenti di area educativa, rieducativa e clinica, ma anche a chi desidera ricercare strumenti di crescita, di cambiamento e di benessere fisico e psichico. L'arteterapia può essere favorevolmente indicata laddove esista l'esigenza di stimolare, rinforzare la motivazione al cambiamento e alla comunicazione, specialmente dopo eventi critici di natura psichica e/o fisica. Lo stage è perciò finalizzato ai seguenti obbiettivi:

•  Facilitare il movimento del corpo come modalità per esprimere se stessi, attraverso il contatto diretto con le materie e gli elementi naturali
•  imparare ad esprimere i propri conflitti e le proprie emozioni
•  favorire la comunicazione attraverso il linguaggio non verbale e le tecniche immaginative
•  favorire l'uscita dall'isolamento delle persone
•  imparare a stare bene con se stessi e con gli altri
•  cercare di integrare la propria esperienza contemporaneamente sul piano cognitivo, affettivo ed istintuale
•  sviluppare un metodo capace di riportare tutti questi prodotti al servizio della propria progettualità e professione

METODOLOGIA DELLA FORMAZIONE

La riprogettazione annuale del seminario avviene attorno al campo di ricerca sul linguaggio simbolico del corpo e del movimento in ambiente naturale. Attraverso lo sviluppo della percezione del corpo in connessione col suo movimento, i contenuti inconsci tendono ad emergere spontaneamente, mediante simboli psichici e/o somatici: accedere al loro significato consente l'evoluzione degli schemi di movimento conflittuali o inibiti.
Caratterizzata dall'approccio guidato nel contatto con elementi primordiali naturali, l'esperienza a mediazione corporea è forgiata sull'idea di un'unità corpo-materia-psiche, per cui le funzioni psicosomatiche si ritrovano negli analoghi dell'ambiente.
In questa prospettiva un disturbo evolutivo, una malattia, una forma di disagio relazionale, la stessa patologia psichiatrica, possono essere visti come epifenomeni di un alterato rapporto tra le componenti dell'unità psicosomatica. Dal momento che ogni percorso di crescita, così come ogni intervento a valenza terapeutica, riabilitativa o di supporto alla persona, fa riferimento agli archetipi funzionali , come tale riconosce quegli aspetti di ordine simbolico che legano a differenti livelli il piano corporeo con quello psichico, in stretto rapporto analogico con le strutture del macrocosmo. Qualsiasi simbolo ha dunque la caratteristica di “parlare” alle funzioni psicosomatiche che lo riguardano, investendo di potere energetico il campo in cui si colloca questa relazione.
Nel contatto con i simboli naturali (terra, roccia, fango, ghiaccio, vento, acqua, legno, ecc.) caricati dal valore energetico e affettivo ad essi pertinenti, risiede il tentativo di costruire un ponte tra i processi psichici e i fenomeni corporei, favorendo l'attivazione del potenziale evolutivo presente in ogni individuo.